Beniamino Bilali è uno dei più grandi maestri pizzaioli d'Italia, esperto in lievito naturale.
La sua continua ricerca tende ad elevare la qualità della pizza utilizzando delle materie prime eccellenti e applicando tecniche alternative ed innovative di fermentazione.

Beniamino Bilali nasce a Durazzo (Albania) il 12 giugno 1985 da una famiglia di fornai.

All'età di 13 anni, dopo avere terminato le scuole medie, approda a Rimini, dove, per pagarsi gli studi, inizia a fare le sue prime serate extra nelle pizzerie della riviera. Come succede con l'appetito, che si dice venga mangiando, a mano a mano che acquisiva tecniche lavorative e conoscenze, in Beniamino scaturisce una vera e propria passione per l'arte bianca, tanto da arrivare ad un punto nel quale, nonostante la giovane età, rinuncia a qualsiasi distrazione per concentrarsi unicamente sul lavoro.

Un lavoro che sente crescere dentro di sè con una dirompenza del tutto inaspettata e che lo porta a bruciare le tappe e a provare il gusto della soddisfazione molto giovane. All'età di 17 anni arriva la prima semifinale di pizzatime di bargiornale a Genova.

Subito dopo, la qualificazione per le finali di Roma (60 partecipanti in tutto) con i migliori pizzaioli d'Italia, manifestazione che lo vede finalista per altre due volte consecutive a Montecarlo. Successivamente partecipa al primo campionato dedicato al grande maestro pizzaiolo, scomparso prematuramente, Carmelo Calabrese, classificandosi al terzo posto. Questo evento lo mette in contatto con un altro grande maestro, Umberto Napolitano e lo introduce al campionato di pizza in Germania, organizzato da Umberto stesso.

Si classifica al secondo posto per quasi tre anni consecutivi, fino alla proposta di collaborazione con Umberto Napolitano come consulente tecnico di pizza-schule. Dopo un anno di collaborazione, Beniamino torna in Italia e prende posto nella direzione della famosissima pizzeria "Canasta" di Viale Ceccarini a Riccione.

Comincia però a sentire una certa irrequietezza ed una grande voglia di cambiamento, ed ecco da San Patrignano arrivare una super offerta, quella di gestire la pizzeria "O'Malomm". Qui,Beniamino si cimenta in un durissimo lavoro, iniziando, finalmente ad utilizzare il lievito naturale. Dopo un anno, arrivano i primi riconoscimenti: in occasione del Sigep, si classifica al primo posto, poi la premiazione dalla guida del Touring club italiano, ancora la classificazione tra le prime dieci pizzerie della guida Golosaria.

E ancora sperimentazioni e voglia di cambiamenti, fino all'impasto con l'idrolisi dell'amido: il composto gelatinizzato che diventa un lievito del tutto naturale...quindi un ciclo...una vita che continua senza l'intervento dell'uomo, ma solo della natura. Presto anche al Berberè arrivano le prime gratificazioni, iniziando con la selezione al simposio pizza up del Molino Quaglia, la selezione nella guida de L'Espresso e di nuovo anche con Berberè al Gambero Rosso. Nel 2012 partecipa ad una delle più importanti kermesse di cucina: Identità Golose di Milano, dove tiene un seminario esclusivamente dedicato all'idrolisi dell'amido. Nel 2012 termina anche l'esperienza con Berberè e Beniamino è consulente della pizzeria 'o fiore mio' a Faenza.

Ora Beniamino è uno chef consulente free-lance e anche docente presso l'Università della pizza del 'Molino Quaglia' di Padova.